Mano e terracotta

terracotta
Li Miller
4 aprile 2013

Maria Christina Hamel è esperta ceramista e le è stata affidata la realizzazione della sezione “Mano e Terracotta”, nell’ambito della mostra Bla Bla.

Richard Sennett nel suo libro “l’Uomo Artigiano”, citando Kant dice che “la mano è la finestra della mente”. L’idea, quindi, è di far dialogare la terracotta – materiale ancestrale per definizione – con i designer e creativi di oggi attraverso la loro capacità manuale.

Le opere in mostra sono di piccole dimensioni, in terracotta rossa non smaltata, monocottura, interamente realizzate a mano, senza l’uso del tornio.

Perché hai deciso di invitare i designer e gli artisti a utilizzare esclusivamente questa tecnica?

Utilizzando la stessa materia e la stessa tecnica per tutti si sottolinea, esaltandolo, il gesto creativo.

 

Che ruolo riveste la ceramica nel panorama del design?

E’ uno dei materiali da sempre presenti.
La storia del design si intreccia con quella della ceramica in tutte le sue accezioni.

Come definiresti gli oggetti presenti in mostra nella sezione  “Mano e Terracotta”?

La dimostrazione che arte e design in taluni casi parlano lo stesso linguaggio.

 

Che consigli daresti ai designer che volessero riscoprire questa tecnica?

Di lanciarsi senza remore, i risultati li sorprenderanno.

Mettendoti dal lato del pubblico, quale credi che sia l’aspetto più interessante della mostra?

Il pubblico può vedere opere realizzate da autori che provengono da esperienze creative diverse, realizzate senza la mediazione fattiva degli artigiani.

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