Le zeppe, fin dalla loro prima apparizione negli anni ’20, quando furono brevettate da Salvatore Ferragamo, hanno quasi sempre vestito, con alterne fasi di fortuna, i piedi delle donne. Osannate oppure odiate, senza vie di mezzo, zeppe, plateau o zatteroni, ognuno le chiami a proprio modo, sono in corda, legno, midollino, sughero, paglia e plastica. Amiche fidate, uniche tra le calzature a uscire vincitrici dall’atavica lotta femminile contro i sampietrini, sono le regine incontrastate della prossima stagione.
Sono fatte per essere indossate da mattina a sera e conferiscono, a chi le porta, un appeal forte e sicuro. Estremamente versatili, si adattano a ogni situazione, alternano altezze medie ad altre vertiginose, possono essere minimal, in paglia o corda, oppure esagerate con applicazioni in pizzo, cristalli sfavillanti, o dettagli rockabilly.
C’è addirittura chi, pur di non separarsene mai, le usa anche in versione sneakers come fanno le celebrità, soprattutto se sono in gravidanza! Abbia inizio quindi la nuova era delle zeppe: le semplici espadrillas si arricchiscono di merletti, decorazioni, nastri e colori; le infradito si innalzano e acquisiscono un mood orientaleggiante da geisha; fasce colorate con stampe floreali avvolgono, con un fiocco, la caviglia e disegni tropicali dai colori sgargianti rinnovano le stanche fantasie hippie.
Un mood fantasioso ed esuberante per completare con grinta il semplice look jeans e t-shirt, per sdrammatizzare i sofisticati abiti ricamati oppure per esaltare le gambe assecondando la tendenza delle gonne dai tagli asimmetrici. Evitate però di indossarle per un party formale o sotto un abito da sera altrimenti potreste inconsapevolmente dare ragione a Manolo Blahnik, il cultore dello stiletto, che ha definito le zeppe “un affronto all’eleganza e un inno alla volgarità”… sì alla comodità ma non sul red carpet!
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